
Tre cicli su tre: il minimo di Bitcoin arriva sempre a ridosso delle midterm americane
Il 22 agosto 2026 Bitcoin ha chiuso a 77.317 dollari: il 38 per cento sotto il massimo di ciclo (124.753 dollari il 6 ottobre 2025) e il 32 per cento sopra il punto più basso, 58.559 dollari il 30 giugno 2026. Nei tre cicli passati il minimo è arrivato sempre dopo un voto di midterm (71, 39 e 13 giorni), seguito da una risalita di circa tre anni: 110, 21 e 8 volte il prezzo del fondo. Le prossime midterm sono il 3 novembre 2026. Se il minimo di giugno regge, la regola del dopo-voto si è rotta l'anno in cui è diventata famosa; se non regge, il conteggio torna in linea con i tre cicli passati.
Tre discese e tre risalite: dopo ogni minimo il prezzo ha impiegato circa tre anni per tornare a un massimo, con un premio sempre piu' piccolo. Immagine generata con AI, non è una fotografia.
Il 22 agosto 2026 Bitcoin ha chiuso a 77.317 dollari, dopo la settimana più movimentata dell'anno: dalla chiusura del 16 agosto (62.819 dollari) a quella del 21 (78.335), un rialzo del 25 per cento in cinque sedute, il più ampio del 2026. Il massimo di questo ciclo resta più in alto: 124.753 dollari il 6 ottobre 2025; la chiusura del 22 agosto è il 38 per cento sotto quel livello.
Il 3 novembre 2026 gli Stati Uniti rinnovano la Camera e un terzo del Senato: sono le elezioni di metà mandato, le midterm, che cadono due anni dopo ogni voto presidenziale. Per Bitcoin quella data conta per una ragione documentabile: nei tre cicli passati il minimo è arrivato sempre nelle settimane dopo quel voto, mai prima.
Tre voti, tre minimi: 71, 39 e 13 giorni dopo le urne

- Midterm del 4 novembre 2014: minimo di ciclo a 178 dollari il 14 gennaio 2015, 71 giorni dopo il voto
- Midterm del 6 novembre 2018: minimo a 3.237 dollari il 15 dicembre 2018, 39 giorni dopo il voto
- Midterm dell'8 novembre 2022: minimo a 15.787 dollari il 21 novembre 2022, 13 giorni dopo il voto
Il trimestre del voto è stato negativo tutte e tre le volte: il quarto trimestre 2014 ha chiuso in calo del 17,3 per cento, quello del 2018 del 43,5, quello del 2022 del 14,8. A ogni ciclo il fondo si è avvicinato al voto: dieci settimane di distanza nel 2014, due nel 2022.
Dopo ogni minimo, una risalita della stessa durata: circa tre anni
Da ciascuno dei tre minimi è partita una risalita fino a un nuovo massimo di ciclo, e le tre risalite sono durate quasi esattamente lo stesso tempo.
- Dal 14 gennaio 2015 al 16 dicembre 2017: da 178 a 19.497 dollari, 110 volte il prezzo di partenza in 1.067 giorni
- Dal 15 dicembre 2018 all'8 novembre 2021: da 3.237 a 67.567 dollari, 21 volte in 1.059 giorni
- Dal 21 novembre 2022 al 6 ottobre 2025: da 15.787 a 124.753 dollari, 8 volte in 1.050 giorni
Le tre durate differiscono al massimo di 17 giorni su quasi tre anni: il calendario, di fatto, è lo stesso. Il multiplo invece scende a ogni ciclo: dalla prima risalita alla terza si è diviso per quattordici.
La spiegazione più probabile è l'halving, non le urne

L'altro calendario quadriennale di questa storia è l'halving, il dimezzamento programmato della nuova emissione di bitcoin: è avvenuto il 28 novembre 2012, il 9 luglio 2016, l'11 maggio 2020 e il 20 aprile 2024. Il confronto con i minimi dà tre intervalli vicini: il fondo è arrivato 25 mesi dopo il primo halving, 29 dopo il secondo, 30 dopo il terzo. La stessa forchetta, applicata al 20 aprile 2024, indica una finestra fra il giugno e l'ottobre del 2026. Per aritmetica, non per politica.
Halving e midterm hanno lo stesso passo di quattro anni, e due calendari con lo stesso passo, una volta allineati, restano allineati per sempre. Tre osservazioni non bastano a dire quale dei due comandi, e nemmeno se ne comandi uno: dicono solo che segnano la stessa data.
L'S&P 500 dopo le midterm: 19 su 19 dal 1950
Un legame documentabile fra le midterm e i mercati però esiste, e si misura sull'azionario. Rifatto il conto sulle chiusure dell'indice S&P 500 (serie ^GSPC di Yahoo Finance, dal 1949): nei dodici mesi successivi a ciascuna delle 19 elezioni di metà mandato dal 1950 al 2022 l'indice ha sempre chiuso in rialzo, in media del 14,8 per cento, con il caso peggiore dopo il voto del 1986 (+1,1) e il migliore dopo quello del 1954 (+30,5).
Bitcoin non compare in quel campione, che si ferma alle azioni. Sono però 19 osservazioni contro le 3 della serie di Bitcoin: qualunque cosa muova i mercati americani dopo quel voto, finora li ha mossi sempre nella stessa direzione.
Dove si trova il ciclo il 22 agosto 2026
Il 2026 si è aperto in discesa: il primo trimestre ha chiuso in calo del 22,0 per cento, il secondo del 14,2. Il punto più basso è del 30 giugno 2026: chiusura a 58.559 dollari, il 53,1 per cento sotto il massimo dell'ottobre 2025. Da lì al 22 agosto 2026 il prezzo ha recuperato il 32 per cento in 53 giorni.
Il confronto con i cicli precedenti (la serie parte dal settembre 2014, quindi il ribasso 2013-2015 resta fuori dal conto):
- Dal massimo del 16 dicembre 2017 al minimo del 15 dicembre 2018: -83,4%
- Dal massimo dell'8 novembre 2021 al minimo del 21 novembre 2022: -76,6%
- Dal massimo del 6 ottobre 2025 al punto più basso finora, 30 giugno 2026: -53,1%
Il confronto dice due cose. La prima è la profondità: 53,1 per cento contro 76,6 e 83,4. La seconda è la posizione nel calendario, ed è la novità vera di questo ciclo: nei tre precedenti il punto più basso è arrivato dopo il voto; questo, finora, è arrivato 126 giorni prima.
Le tre obiezioni serie, e da che parte tagliano
Un articolo che si fermasse alla serie racconterebbe la metà comoda. Contro la regola del dopo-voto esistono tre obiezioni forti.
Tre casi sono tre casi. Un campione di tre osservazioni non distingue la causa dalla coincidenza, e qui le cause candidate sono due per costruzione: qualunque fenomeno con un passo di quattro anni cade in un anno di midterm, per sempre. L'alternativa non ha nemmeno bisogno di interpretazioni: la forchetta dell'halving (25-30 mesi) inquadra anche il minimo del 30 giugno, che nella finestra giugno-ottobre 2026 cade in pieno. Rispetto al voto, invece, quel minimo sta dalla parte sbagliata.
La profondità non torna. Nei due cicli misurabili il fondo è arrivato fra il 76,6 e l'83,4 per cento sotto il massimo; il punto più basso di questo ciclo, finora, si ferma al 53,1. Delle due l'una: o il fondo vero deve ancora arrivare, o questo ciclo è meno profondo dei precedenti. Nel secondo caso è un ciclo diverso, e un ciclo diverso non deve niente al vecchio calendario. L'obiezione vale in entrambe le direzioni, e pesa di più sulla lettura che dà la serie per acquisita.
Un calendario famoso si anticipa da solo. Nel 2014 questa regolarità non la conosceva quasi nessuno; nel 2022 era già materia di grafici e articoli. Chi si aspetta il minimo a novembre non aspetta novembre: compra prima, e gli acquisti anticipati spostano il fondo prima del voto. Se il punto più basso del ciclo resta quello del 30 giugno 2026, la regola si sarà rotta proprio perché era diventata famosa.
Che cosa guardare da qui al 3 novembre 2026

- Il voto del 3 novembre 2026: comunque vada, la serie passa da tre a quattro osservazioni
- La chiusura del 30 giugno (58.559 dollari): se resta il punto più basso del ciclo, per la prima volta il minimo è venuto prima del voto e la regola del dopo-voto si è rotta; una chiusura più bassa nei prossimi mesi riporterebbe invece il conteggio in linea con i tre cicli passati
- Il calendario dell'halving: la finestra giugno-ottobre 2026, ricavata dai tre cicli passati, è già a metà
Il minimo di ciclo ha una proprietà crudele: si certifica solo col senno di poi. Nel gennaio 2015, nel dicembre 2018 e nel novembre 2022 nessun titolo di giornale annunciò il fondo; la parola «minimo» arrivò mesi dopo, quando i prezzi l'avevano già lasciato alle spalle. Il voto del 3 novembre 2026 non chiuderà quindi il conto: nei tre cicli passati il fondo è arrivato fino a 71 giorni dopo le urne. Le risposte possibili, però, sono rimaste due sole: o quattro su quattro, o la prima eccezione.
Questo articolo è un'analisi di politica economica e monetaria. Non contiene raccomandazioni di investimento. Tutti i dati riportano la fonte e la data di rilevazione: i valori di mercato cambiano, quelli citati sono aggiornati alla data di pubblicazione dell'articolo.
Tag
Fonti

A cura di
Si occupa di finanza personale, mercato azionario e criptovalute: le tre cose su cui tutti hanno un'opinione fortissima e quasi nessuno ha letto le condizioni. Lui le legge, note a piè di pagina comprese, e poi le racconta in italiano. Controlla il grafico molto più spesso di quanto sia disposto ad ammettere.
Ha revisionato questo articolo e ne ha approvato la pubblicazione il . Ultimo controllo dei contenuti il .
