
L'istruzione e il compound: la finanza si impara da bambini
L'Italia ha 53 punti su 100 nell'indagine OCSE/INFE 2023 sugli adulti; il 17 per cento supera la soglia minima di 70 (la media dei 39 paesi è 34 per cento, la Germania 75). In PISA 2022 il 73 per cento del punteggio dei quindicenni italiani in alfabetizzazione finanziaria dipende da matematica e lettura, e solo il 9 per cento dice di aver imparato a scuola l'interesse composto. Le basi cognitive del rapporto con il denaro sono formate verso i 7 anni (Cambridge, 2013); dal 2024/25 l'educazione finanziaria è dentro l'educazione civica (legge 21/2024).
L'istruzione e il compound: la finanza si impara da bambini. Immagine generata con AI, non è una fotografia.
Il 1° novembre 2026 comincia in Italia la nona edizione del Mese dell'Educazione Finanziaria, con lo slogan scelto dal Comitato Edufin: "Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani". L'Italia arriva all'appuntamento con 53 punti su 100 nell'ultima misurazione dell'alfabetizzazione finanziaria degli adulti condotta dall'OCSE, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, con la sua rete per l'educazione finanziaria (INFE), pubblicata nel dicembre 2023: la media dei 39 paesi partecipanti è 60, quella dei paesi OCSE 63. L'alfabetizzazione finanziaria, nella definizione dell'OCSE, mette insieme tre cose: quanto una persona sa del denaro, come lo maneggia e quanto peso dà al domani rispetto all'oggi. Riguarda ogni famiglia; questo articolo si occupa di due gruppi in particolare: le famiglie con figli e i giovani adulti che partono da zero.
La tesi sta nella parola compound, l'interesse composto: interessi che producono interessi. La conoscenza si comporta allo stesso modo. Quello che si impara il primo giorno è il capitale su cui matura la lezione del secondo; le nozioni acquisite al tempo zero sono le fondamenta su cui un adulto, più tardi, si orienta tra conti, contratti e scelte di risparmio. Alla domanda su che cosa porti alla libertà finanziaria, la risposta è una formazione economica che comincia da bambini. L'adulto che ne esce si muove con competenza tra le proprie ricchezze: quelle finanziarie, e anche quelle umane e sociali.
Educazione finanziaria e alfabetizzazione finanziaria non sono sinonimi, e l'OCSE le tiene distinte. Nel rapporto del 2014 sul ruolo delle scuole, l'educazione finanziaria è l'insegnamento: le conoscenze, la comprensione, le abilità, i comportamenti, gli atteggiamenti e i valori che mettono uno studente in condizione di decidere sui propri soldi nella vita di tutti i giorni e da adulto. L'alfabetizzazione finanziaria è il risultato di quell'insegnamento, ed è la parte che le indagini misurano.
Che cosa misura l'OCSE quando dà all'Italia 53 punti su 100

Il punteggio OCSE/INFE somma tre componenti: le conoscenze finanziarie (fino a 35 punti), i comportamenti (fino a 45) e gli atteggiamenti (fino a 20), riportati su una scala da 0 a 100. La soglia minima è fissata a 70 punti. I dati italiani vengono dall'indagine della Banca d'Italia, la IACOFI, che tra il 17 febbraio e il 27 marzo 2023 ha intervistato per telefono 4.862 adulti tra i 18 e i 79 anni; sulla scala da 0 a 20 usata dalla Banca lo stesso risultato si legge 10,6.
- Punteggio complessivo: Italia 53/100; media dei 39 paesi 60; media OCSE 63; Germania 76 (OCSE/INFE, 2023-12)
- Adulti a 70 punti o più: Italia 17%; media dei 39 paesi 34%; media OCSE 39%; Germania 75% (OCSE/INFE, 2023-12)
- Conoscenze minime, 5 risposte esatte su 7: Italia 39%; media dei 39 paesi 50%; media OCSE 58% (OCSE/INFE, 2023-12)
- Comportamenti minimi, 6 comportamenti su 9: Italia 35%; media dei 39 paesi 51%; media OCSE 52% (OCSE/INFE, 2023-12)
- IACOFI, scala Banca d'Italia da 0 a 20: 10,6 nel 2023, 10,2 nel 2020; conoscenze 3,7 su 7 (3,9 nel 2020); comportamenti 4,6 su 9 (4,2); atteggiamenti 2,3 su 4 (2,0) (Banca d'Italia, 2023-07-20)
Tra il 2020 e il 2023, dunque, comportamenti e atteggiamenti sono saliti e le conoscenze sono scese di due decimi di punto. La Banca d'Italia scrive che la comprensione dell'inflazione è migliorata dopo il rincaro dei prezzi del 2022, accompagnato dalle sue campagne di informazione. L'inflazione, il concetto su cui la Banca registra un miglioramento, è anche quello che le famiglie avevano appena pagato alla cassa.
Solo il 42 per cento degli adulti sa calcolare l'interesse composto
L'interesse semplice si calcola ogni anno sulla somma iniziale. L'interesse composto si calcola sulla somma iniziale più gli interessi già maturati. Con 100 euro al 3 per cento l'anno, l'interesse semplice aggiunge 3 euro l'anno, sempre sugli stessi 100: 130 euro dopo dieci anni, 160 dopo venti, 190 dopo trenta. L'interesse composto porta a 134,39 euro dopo dieci anni, a 180,61 dopo venti e a 242,73 dopo trenta. Lo scarto vale 4,39 euro nel primo decennio, 20,61 nel secondo, 52,73 nel terzo. Il meccanismo non ha bisogno di un tasso alto: ha bisogno di tempo, e che quanto è maturato resti dov'è. La stessa formula, applicata a un debito, lavora contro chi lo ha: gli interessi non pagati si sommano al capitale e producono interessi a loro volta.
Nei 39 paesi dell'indagine OCSE/INFE il 42 per cento degli adulti ha risposto correttamente alla domanda che chiede di calcolare un interesse composto (45 per cento nei paesi OCSE), e il 26 per cento ha mostrato di capire insieme interesse semplice e composto (31 per cento nei paesi OCSE). Delle sette domande di conoscenza dell'indagine, è quella con meno risposte esatte.
Nella scuola del paese che vale 53 punti, l'interesse composto è il concetto meno insegnato tra quelli elencati dal questionario PISA 2022, il Programme for International Student Assessment dell'OCSE. Il 68 per cento dei quindicenni italiani ha detto di aver imparato a scuola nei dodici mesi precedenti che cos'è uno stipendio e di saperlo ancora; il 59 per cento ha detto lo stesso di un bilancio, il 57 per cento di un prestito bancario. Per l'interesse composto la quota è il 9 per cento; per la diversificazione e per il tasso di cambio, il 14.
Con la conoscenza il conto si fa nello stesso modo. Una nozione imparata a otto anni non è una moneta messa da parte: è una moneta che rende. Il bambino che sa che cos'è un prezzo capisce uno sconto a dieci anni; chi capisce uno sconto legge una percentuale a quattordici; chi legge una percentuale capisce un tasso di interesse a sedici e un contratto di prestito a diciotto. Ogni passo si calcola sul precedente, non sul punto di partenza.
Il 73 per cento del punteggio dei quindicenni viene da matematica e lettura

PISA 2022 ha misurato l'alfabetizzazione finanziaria dei quindicenni in 20 paesi ed economie, su un campione di circa 98.000 studenti; l'Italia ha partecipato con oltre 6.200 studenti di 343 scuole, come fa dalla prima rilevazione del 2012.
- Punteggio medio: Italia 484; media OCSE 498; Belgio, il più alto, 527 (OCSE PISA 2022, 2024-06-27)
- Sotto il livello minimo (livello 2): Italia 18%; media OCSE 18% (OCSE PISA 2022, 2024-06-27)
- Al livello più alto (livello 5): Italia 5%; media OCSE 11% (OCSE PISA 2022, 2024-06-27)
- Variazione dal 2012: Italia +17 punti; nessuna differenza significativa rispetto al 2015 e al 2018 (INVALSI, 2024-06)
Un altro numero pesa più del punteggio medio. In Italia il 73 per cento della variabilità dei risultati degli studenti in alfabetizzazione finanziaria si spiega con i loro risultati in matematica e lettura (80 per cento nella media OCSE). A parità di risultati in matematica e lettura, gli studenti italiani ottengono in alfabetizzazione finanziaria 12 punti meno dei coetanei degli altri paesi. Letti insieme, i due numeri dicono due cose. La competenza finanziaria si costruisce per la maggior parte su competenze acquisite prima: leggere un testo, fare una proporzione. La parte specifica, quella che una scuola può insegnare di proposito, è il punto in cui l'Italia nel 2022 perdeva 12 punti, due anni prima della legge che ha messo l'educazione finanziaria nei programmi.
Due studi hanno misurato questo meccanismo. Annamaria Lusardi, Pierre-Carl Michaud e Olivia Mitchell, sul Journal of Political Economy dell'aprile 2017, trattano la conoscenza finanziaria come un capitale che le persone scelgono di accumulare, che rende e che si deprezza; nelle loro stime tra il 30 e il 40 per cento della disuguaglianza nella ricchezza pensionistica negli Stati Uniti è spiegato dalle differenze di conoscenza finanziaria. Tim Kaiser, Annamaria Lusardi, Lukas Menkhoff e Carly Urban, sul Journal of Financial Economics nel 2022, hanno messo insieme i risultati di 76 esperimenti randomizzati su più di 160.000 persone e hanno trovato effetti causali positivi dell'educazione finanziaria sia sulle conoscenze sia sui comportamenti, almeno tre volte più grandi di quelli misurati dalle rassegne precedenti. Insegnare funziona, e quello che si insegna matura come un capitale.
A 7 anni le fondamenta sono già gettate: lo studio di Cambridge del 2013
David Whitebread e Sue Bingham dell'Università di Cambridge, in un rapporto del 2013 per il Money Advice Service britannico, hanno riletto la ricerca sullo sviluppo infantile per capire come i bambini formano le abitudini. I processi cognitivi e metacognitivi che da adulti governano il comportamento con il denaro, l'inibizione (l'autocontrollo), la memoria di lavoro e la flessibilità nell'applicare le regole, sono in gran parte formati intorno ai sette anni. Una lezione data dopo quell'età si posa su una struttura che esiste già.
Otto anni dopo, i quindicenni italiani raccontano che cosa ci è stato costruito sopra. Il 37 per cento ha un conto in banca o alla posta, contro una media OCSE del 63 per cento; il 91 per cento dice di aver messo da parte dei soldi almeno una volta nei dodici mesi precedenti, il 77 per cento confronta i prezzi in negozi diversi, il 61 per cento ha comprato qualcosa online. In casa, più dell'80 per cento parla con i genitori almeno una volta al mese di acquisti online e dei soldi per le cose che vuole comprare; di notizie economiche o del bilancio familiare parla una quota più bassa. Gli studenti che discutono di acquisti online con i genitori ogni settimana o ogni mese ottengono 21 punti in più di chi non ne parla mai, a parità di caratteristiche; chi discute dei soldi per le cose che vuole comprare ne ottiene 12 in più. I ragazzi superano le ragazze di 20 punti, contro i 5 della media OCSE; nel 2012 il divario italiano era di 8 punti.
La famiglia, insomma, è una scuola che funziona già, sulla materia della spesa. La lezione che manca è quella del bilancio. Il divario tra ragazzi e ragazze scende da 20 a 14 punti se si tiene conto delle competenze in matematica e lettura: i 14 punti che restano sono un divario che riguarda soltanto il denaro.
Educazione finanziaria a scuola dal 2024/25: la legge 21/2024

La legge 21 del 5 marzo 2024, la "legge Capitali", ha messo l'educazione finanziaria dentro l'educazione civica in tutte le scuole italiane, dalla primaria alle superiori, a partire dall'anno scolastico 2024/25; al momento della rilevazione PISA 2022 non faceva parte dei programmi. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha riscritto le Linee guida per l'educazione civica con il decreto 183 del 7 settembre 2024, in tre nuclei concettuali e dodici traguardi di competenza; i temi finanziari indicati sono il risparmio e l'investimento, l'educazione finanziaria e assicurativa e la pianificazione previdenziale, con contenuti definiti insieme alla Banca d'Italia e alla Consob, la Commissione nazionale per le società e la Borsa. Accanto ai programmi, la Banca d'Italia forma circa 3.000 insegnanti l'anno con il progetto "Educazione finanziaria nelle scuole", e la Consob ha un programma in cui un piccolo gruppo di docenti viene preparato per formare i colleghi che insegnano ai bambini dai 6 ai 10 anni. La Banca d'Italia ha valutato il proprio programma con esperimenti randomizzati nelle scuole primarie e medie: secondo lo studio di Agasisti e coautori del 2024, citato dall'OCSE, le lezioni in classe hanno migliorato le conoscenze finanziarie degli studenti.
La scuola che riceve questo compito eredita i divari misurati nel 2022:
- Punteggio medio per area: Nord Ovest 509; Nord Est 506; Centro 484; Sud 448; Sud Isole 461 (INVALSI, 2024-06)
- Sotto il livello 2 per area: circa 11% al Nord; 30% al Sud (INVALSI, 2024-06)
- Punteggio medio per tipo di scuola: licei 507; istituti tecnici 478; istituti professionali 409; formazione professionale 411 (INVALSI, 2024-06)
- Sotto il livello 2 per tipo di scuola: circa 1 studente su 10 nei licei; quasi 5 su 10 nell'istruzione e formazione professionale (INVALSI, 2024-06)
- Differenza tra studenti avvantaggiati e svantaggiati: 68 punti in Italia; 87 nella media OCSE (OCSE PISA 2022, 2024-06-27)
- Esposizione in classe a esercizi su bisogni e desideri: Italia 51%; media OCSE 67% (OCSE PISA 2022, 2024-06-27)
Un alunno di liceo e uno di un centro di formazione professionale siedono nella stessa ora di educazione civica con 96 punti di distanza, 507 contro 411: l'ora è la stessa, il capitale su cui si posa no.
Le tre ricchezze del quadro UE/OCSE 2023 sull'educazione finanziaria di bambini e ragazzi
Il 27 settembre 2023 la Commissione europea e la rete INFE dell'OCSE hanno pubblicato un quadro comune delle competenze finanziarie per bambini e ragazzi. Il documento ordina quello che un bambino e un adolescente dovrebbero sapere, fare e pensare riguardo al denaro in quattro aree (denaro e transazioni; pianificazione e gestione delle finanze; rischio e rendimento; panorama finanziario) e le incrocia con quattro dimensioni trasversali: finanza digitale, finanza sostenibile, cittadinanza e imprenditorialità. La competenza sul denaro vi compare come parte dell'essere cittadini, non come un'abilità privata.
I comportamenti che l'OCSE conta come alfabetizzazione finanziaria vanno nella stessa direzione, perché nessuno di essi riguarda la scelta di un prodotto: confrontare le offerte di fornitori diversi (lo fa il 26 per cento degli adulti nei 39 paesi), chiedere un parere indipendente prima di un acquisto (il 24 per cento), tenere il conto dei propri soldi, fissare obiettivi di lungo periodo (il 50 per cento). Sono modi di leggere una situazione, pesare le alternative e riconoscere una truffa, e valgono per il denaro come per tutto il resto. L'esempio italiano di una conoscenza che vale denaro è una regola, non un prodotto: come l'ISEE, l'indicatore della situazione economica equivalente che fissa il prezzo dell'asilo, dell'università e di molti bonus, conta 50.000 euro di titoli di Stato.
In questa lettura la libertà finanziaria non è una somma. È la capacità di leggere la propria situazione, scegliere tra alternative e rifiutare quello che non torna; il conto in banca misura il risultato, non la competenza. Il salvadanaio a tre scomparti (spendere, risparmiare, donare) è la versione domestica del quadro europeo: il terzo scomparto allena la stessa competenza che il documento classifica sotto cittadinanza, ed è la ricchezza che non compare su nessun estratto conto.
Il calendario 2026: World Investor Week dal 5 ottobre e Mese Edufin dal 1° novembre
Due date incorniciano l'autunno. La Consob coordina in Italia la World Investor Week promossa dalla IOSCO, l'organizzazione internazionale delle autorità di vigilanza sui mercati, dal 5 all'11 ottobre 2026. La nona edizione del Mese dell'Educazione Finanziaria va dal 1° al 30 novembre 2026; le organizzazioni iscrivono le proprie iniziative presso il Comitato Edufin tra il 7 settembre e il 16 ottobre 2026, e il calendario completo esce a fine ottobre 2026 sul sito del Comitato. Il portale della Banca d'Italia "L'economia per tutti" offre tutto l'anno guide, giochi e materiali didattici gratuiti per scuole e famiglie.
L'indagine IACOFI della Banca d'Italia si ripete ogni tre anni: le edizioni finora sono quelle del 2017, del 2020 e del 2023.
Questo articolo è un'analisi di politica economica e monetaria. Non contiene raccomandazioni di investimento. Tutti i dati riportano la fonte e la data di rilevazione: i valori di mercato cambiano, quelli citati sono aggiornati alla data di pubblicazione dell'articolo.
Fonti
In evidenza le fonti istituzionali
- oecd.org/oecd-infe-202… (fonte istituzionale), OECD/INFE 2023 International Survey of Adult Financial Literacy
- bancaditalia.it (fonte istituzionale), Indagini sull'alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale in Italia: adulti
- oecd.org/italy_578e6a26 (fonte istituzionale), PISA 2022 Results (Volume IV): How Financially Smart Are Students? Factsheets: Italy
- invalsi-areaprove.cineca.it (fonte istituzionale), OCSE PISA 2022 Financial Literacy. I giovani e l'alfabetizzazione finanziaria in Italia. Sintesi dei risultati
- normattiva.it (fonte istituzionale), LEGGE 5 marzo 2024, n. 21. Interventi a sostegno della competitività dei capitali e delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali
- mim.gov.it (fonte istituzionale), Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica
- finance.ec.europa.eu (fonte istituzionale), Financial competence framework for children and youth in the European Union
- moneyandpensionsservice.org.uk (fonte istituzionale), Habit Formation and Learning in Young Children
- journals.uchicago.edu (fonte istituzionale), Optimal Financial Knowledge and Wealth Inequality
- sciencedirect.com, Financial education affects financial knowledge and downstream behaviors
- dt.mef.gov.it (fonte istituzionale), Dal 1° novembre la nona edizione del Mese dell'Educazione Finanziaria
- economiapertutti.bancaditalia.it (fonte istituzionale), L'economia per tutti
- oecd.org/9789264174825… (fonte istituzionale), Financial Education for Youth: The Role of Schools

A cura di
Si occupa di finanza personale, mercato azionario e criptovalute: le tre cose su cui tutti hanno un'opinione fortissima e quasi nessuno ha letto le condizioni. Lui le legge, note a piè di pagina comprese, e poi le racconta in italiano. Controlla il grafico molto più spesso di quanto sia disposto ad ammettere.
Ha revisionato questo articolo e ne ha approvato la pubblicazione il . Ultimo controllo dei contenuti il .

